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Quotidiano Corriere della Sera: Gli amori estivi dei piccoli Il primo bacio? A 11 anni

4/8/2016


Fonte: Quotidiano Il Corriere della Sera del 30/07/2016 - Autrice: Laura Capasso

 

 

Gli esperti della prima adolescenza la chiamano «soglia del desiderio ». Per i nostri ragazzi è l’emozione del primo bacio, un momento fondamentale nei rapporti con l’altro sesso con una pubertà che comincia a 10 anni portando con sé cambiamenti profondi: una ricerca dell’Osservatorio Paidòss racconta che il primo bacio si colloca fra gli 11 e i 14 anni; a scuola, ma spesso durante le vacanze estive con coetanei di un’altra città, complice maggior libertà, meno controllo e meno impegni. Ed è proprio in vacanza che i genitori si trovano a gestire le rivoluzioni sentimentali dei figli.

Luca, papà di Ilenia, una ragazza di 12 anni, ha vissuto il primo amore della figlia in bilico tra il dover esserci e l’essere trasparente: «Era sera, eravamo in spiaggia con un paio di famiglie, cercando con gli occhi mia figlia mi sono reso conto che si era appartata con un ragazzo che conoscevo: erano seduti su un dondolo e si baciavano, impensabile fare una cosa del genere quando avevo la sua età. Mi sono reso conto che mia figlia in quel modo mi chiedeva di tenere le distanze e allo stesso tempo di esserci. E credo che sia giusto così, io mi sento testimone di mia figlia, non il suo custode».

E proprio sul tema della presenza Gustavo Pietropolli Charmet dice che «una volta i genitori erano i guardiani della “verginità” oggi sono i guardiani della felicità dei loro figli. Nei giovani il sentimento di colpa è sparito, la barriera del peccato o proibito si è abbassata, le relazioni sono più intime ma anche più spudorate e gli amori hanno un aspetto più narcisistico e utilitaristico; anche il primo bacio, a partire dagli 11-12 anni, non sempre avviene in una cornice di sentimenti; è anche un modo per verificare le competenze e la corporeità».

Ma c’è spazio anche per il romanticismo, secondo una ricerca dell’americano Journal of Adolescence, condotta nel dicembre del 2015 su un campione di 17 mila ragazzi a partire dai 12 anni: i comportamenti romantici, non sessuali, sono più desiderati di quelli strettamente sessuali, la sequenza comportamentale è stringersi le mani, uscire da soli, dire agli amici di essere una coppia, dirsi «ti amo».

 

i datiI dati però non sempre riescono a raccontare la reale portata del sentimento, soprattutto quando arriva il momento della separazione, a vacanze finite, quando si fanno le valigie per tornare ognuno alla propria quotidianità. «Per una settimana ha ciondolato in casa, sempre attaccato al cellulare — racconta Elena, mamma di Lupo — si mandavano foto, immagini e messaggi, poi tutto è passato».

 

Nella società liquida i fuochi di questi giovanissimi amori resistono per qualche tempo grazie ai social anche se poi, inevitabilmente, si esauriscono. «I ragazzi oggi tendono a esternalizzare il sentimento — dice Giuseppe Mele, presidente Paidòss-Osservatorio sulla salute dell’infanzia l’adolescenza e la famigliaa condividerlo soprattutto in modo virtuale grazie ai social». Per Charmet «le emozioni degli adolescenti e il senso del pudore sono meno intensi» rispetto a quelli provati dai loro genitori.

Forse c’è un maggior individualismo, ma è ancora vero che alcuni caratteri adolescenziali non cambiano mai come racconta il libro «Distacchi» di Judith Viorst (editore Frassinelli): «Un adolescente normale passa dall’agonia all’estasi e ritorno in meno di trenta secondi».

Ma l’amore, piccolo o grande che sia, conserva angoli di naturale segretezza, e quanto queste cotte estive lasceranno il segno apparterrà alla narrazione dei futuri adulti

 





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